Proprio come te – L’amore ai tempi di Brexit

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L’ultimo libro di Nick Hornby arriva con un tempismo imperfetto: troppo tardi per riflettere sulla Brexit (tema che in quattro anni ha prosciugato infinitΓ  di penne), troppo presto per scandagliare i frutti del movimento Black Lives Matter.
Certo non si puΓ² accusare Nick di aver cavalcato l’onda giΓ  presa da tanti suoi connazionali, anzi il ritardo di quattro anni Γ¨ servito a fornire un capitolo finale piuttosto illuminante, dove c’Γ¨ spazio per valutare le prime conseguenze. A grandi linee Proprio come te (Just like you) Γ¨ un romanzo d’amore, infuso dell’inguaribile ottimismo di Nick Hornby, ma con l’ambiziosa (magari un po’ opportunistica, why not?) cornice del referendum Brexit presenta diversi elementi validi a candidarlo come romanzo storico per la posteritΓ .
Infatti, narrando i risvolti individuali di un referendum che ha assunto i toni di una tragedia shakespeariana, si racconta una storia d’amore, narrata per metΓ  dal punto di vista di Joseph, 22enne macellaio-babysitter-allenatore della π‘Šπ‘œπ‘Ÿπ‘˜π‘–π‘›π‘” π‘π‘™π‘Žπ‘ π‘ , per metΓ  da quello di Lucy, 42enne neodivorziata, madre, 𝑀𝑖𝑑𝑑𝑙𝑒 π‘π‘™π‘Žπ‘ π‘ .

La nostra Lucy Γ¨ freddina, perchΓ© non Γ¨ facile uscire da una vita comoda, perfetta perchΓ© scritta da altri, perchΓ© le batoste di un matrimonio fallito a causa di un marito alcoolista e di una professione insegnante progressivamente meno prestigiosa provocano la necessitΓ  di ripensarsi.

Joseph Γ¨ quasi il suo polo opposto, rappresentante di quegli immigrati di seconda generazione che dell’Inghilterra apprezzano le possibilitΓ , ma scontano la snobbery della borghesia illuminata. Nella sua semplicitΓ  ha una visione delle cose molto piΓΉ lucida e concreta di Lucy e paradossalmente Γ¨ anche piΓΉ saggio perchΓ© non ha bisogno della nostalgia del passato.

Dunque la storia fra Lucy e Joseph Γ¨ il tema centrale, sullo sfondo di animosi dibattiti sulla Brexit oltre alle solite divagazioni Hornbiane sul football e la musica (stavolta parliamo di rap). Mentre Lucy Γ¨ tutta concentrata a cercare relazioni stabili con uomini bianchi e di mezza etΓ , come Michael, scrittore cinquantenne bianco, Joseph la conquista con leggerezza, seducendo per primi i due figlioli (chi non ha sognato un babysitter maschio, allenatore di calcio ed esperto di videogames). E’ una storia complicata da false partenze e continui ripensamenti, con Lucy tutta presa da un serrato stream of consciousness in cui continua ad autosabotare i suoi sentimenti per paura di rendersi ridicola a stare insieme a un ragazzo che ha la metΓ  dei suoi anni; ma anche Joseph ha la sua parte di dubbi, quando osserva Lucy ballare goffamente all’ascolto del suo pezzo rap, o quando sospetta di razzismo qualche innocente battuta di lei. Riusciranno a diventare una coppia, nel senso rassicurante di due persone che fanno sesso (di continuo, ma in modo riservato) e guardano insieme The Sopranos; una coppia, ma β€œdelicata, come una panta d’appartamento, incapace di sopravvivere nel mondo reale”.

Si finisce per amarli, per tifare per loro e sperare che la loro differenza di etΓ , di classe e di razza funzionino nonostante tutti gli ostacoli.

Dunque, nello zeitgeist post-Brexit, ecco in scena tutti gli elementi del teatro inglese piΓΉ puro: una commedia sociale di amore contrastato, drammatizzato dalle differenze di classe, razza e generazione, mentre l’intera nazione Γ¨ scossa da una crisi d’identitΓ  collettiva che dapprima polarizza le due fazioni del LEAVE e REMAIN in una situazione di incomunicabilitΓ  e risentimento reciproco, poi riunisce tutti in un’elaborazione del lutto che fa riemergere disagi e scontento annosi.

Joseph Γ¨ il personaggio piΓΉ genuino del romanzo, che nella leggerezza dei suoi pochi anni ascolta tutti, capisce le ragioni di tutti e alla fine, nel segreto della sua cabina elettorale, vota per LEAVE e poi vota anche per REMAIN, dimostrando l’inadeguatezza di quella domanda troppo semplice per la complessitΓ  dei nostri tempi.

Proprio come te Γ¨ una bella storia d’amore racchiusa in una rappresentazione storica abbastanza accurata. La narrazione risulta un po’ trascinata, con dialoghi eccessivamente prolungati e uno stream of consciousness che a tratti esaspera, ma dato che Hornby Γ¨ il “poeta del quotidiano” dovremo perdonargli il suo abituale ricamare intorno ai dettagli piΓΉ sottili, il suo costante, ritrarre personaggi normali in veste di eroi contemporanei.

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