Atlante di botanica profumata, lo scrigno delle essenze

“Jean-Claude Ellena è uno dei più acclamati profumieri al mondo. Dagli inizi come operaio in una fabbrica di Grasse, la città provenzale del profumo, alla celebrità raggiunta grazie alla casa Hermès, ma anche Houbigant e, dal 2019, Perris Monte Carlo, per la quale ha creato la Collection de Grasse, una collezione di profumi dedicata alla storia e all’inedita lavorazione dell’arte del profumo di Grasse”.

Profumiere e anche scrittore, Jean Claude Ellena profuma da anni milioni di persone, grazie alle creazioni famosissime (pensate a Bvlgari Thé Vert, Terre d’Hermes, First di Van Cleef & Arpels), ma si è avventurato anche nel terreno della scrittura, cominciando dall’autobiografia Diary of a nose (2012).

French Perfumer Jean-Claude Ellena's Seductive Sense - WSJ

Questo libro, pensato come un erbario antico, è composto di schede sugli odori più diffusi, in una raccolta che è insieme scientifica, aneddotica, storica e tecnica. Poetica, anche, perché ricca di riferimenti letterari e citazioni ad hoc. Così apprendiamo che l’essenza di geranio non deriva dal fiore ma dalle foglie, che nel Medioevo l’Artemisia teneva lontano il demonio, fra le arti giapponesi c’è il kodo, o via dei profumi, insieme all’ikebana e la cerimonia del té. Per molte di queste note c’è anche un breve elenco dei profumi più rappresentativi, ad esempio l’incenso è accostato ad Encens et Lavande di un altro grande naso, Serge Lutens.

Il libro rivela un animo appassionato prima ancora che una professionalità indiscussa e la predilezione per le materie prime naturali al posto delle odiose molecole di sintesi:

Refrattario alla scuola, imparai la geografia esordendo come operaio in una fabbrica di profumi che riceveva materie grezze cariche d’odore, imballate dentro immensi sacchi di juta con scritti a caratteri cubitali il nome e la provenienza dei materiali da distillare. Le foglie di patchouli arrivavano da Sumatra, il legno di Sandalo dalle Indie, le lacrime d’incenso dalla Somalia, il benzoino dal Laos, il muschio di quercia dal Marocco o dalla Jugoslavia, i chiodi di garofano, la vaniglia e il pepe dal Madagascar, la tonka dal Perù.

interno libro Atlante di botanica profumata

Personalmente Jean Claude Ellena non è tra i miei profumieri preferiti, trovo che gioca molto sul sicuro, ma le sue creazioni sono innegabilmente bilanciate, “naturali”, come si dice nel gergo degli aficionados, e la sua maestria indiscutibile. E comunque, il suo libro è affascinante.

Vi consiglio questo libro anche per le tavole illustrate da Karin Doering-Froger, sgargianti e con maliziosi accenni alle icone della profumeria. A me, per esempio, sono piaciute molto la tavola dedicata alla lavanda, con le sue tenerissime api e lo splendido verde del muschio di quercia.

Atlas de botanique parfumé, illustré par Karin Doering-Froger

Bonus, l’edizione italiana è a cura di Antonio Alessandria, talentuoso profumiere italiano di cui vi consiglio una ricerca accurata.

Atlante di botanica profumata (Atlas de botanique parfumée)
Jean Claude Ellena (trad. di Vera Verdiani) ; illustrazioni di Karin Doering Froger
L'ippocampo, 2020
167 p., 19,90 euro

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