Wild nights with Shakespeare

Allie Esiri ha scritto il libro che sognavo: un almanacco dedicato al Bardo, 365 brani dalle sue opere che idealmente faranno da “compagno di letto” per un anno intero, in bella mostra sul comodino. Addormentarsi con Shakespeare, ci pensate?

Di Allie si dice che è una scrittrice ed ex attrice teatrale britannica e che ha pubblicato libri di poesie per ogni giorno dell’anno, quindi il suo tarlo è chiaro e ben rodato (fra l’altro, la pubblicazione non è nuovissima, è del 2019).

Con Shakespeare giorno per giorno un anno di versi come sui social - Il  Piccolo Trieste

E’ un concetto che con me funziona, quello di diluire la lettura di un libro durante un anno intero. Ha funzionato l’anno scorso con il delizioso “Il vizio della curiosità” di Philippe Daverio (una raccolta di anniversari legati alla storia dell’arte e della cultura europea, i temi che lui tanto amava), quest’anno quindi sarà consacrato alla riscoperta del più classico dei “classici”?

D’altronde, fra i grandi temi del Bardo è ingente la riflessione sul tempo

Il Tempo è il re degli uomini: è insieme il loro genitore ed è la loro tomba e dà loro quel che vuole, non ciò che essi desiderano”

Di Shakespeare, più ancora che le storie (siamo onesti, erano tutte rubacchiate da greci, latini e italiani che oltretutto in Italia abbiamo pure dimenticato), ho sempre amato l’acrobazia linguistica, il suo apporto alla crescita dell’inglese grazie al conio di termini ed espressioni che ancora oggi sembrano freschissimi. Il più fresco: Break the ice, rompere il ghiaccio, tratto da La bisbetica domata: innamorato della giovane Bianca, Lucenzio invita l’amico Petruccio a conquistare la di lei sorella maggiore Caterina – appunto la “bisbetica” per via del suo brutto carattere – in modo da rompere il ghiaccio e rendergli la strada più facile per avere la mano della figlia minore.

Quando è possibile, il libro si allaccia a fatti storici avvenuti nel giorno esatto (il 3 marzo 1592 fu la prima rappresentazione di un’opera di Shakespeare, Henry VI, da cui deriva il brano del giorno). Giugno, it goes without saying, è occupato in gran parte dai brani più celebri del Sogno di una notte di mezza estate.

In altri casi invece si tratta solo di mesi, stagioni o più ampiamente di note storiche sull’Inghilterra di Shakespeare, la cultura elisabettiana, l’universo conosciuto all’epoca da intellettuali e popolo, la fama postuma di Shakespeare fra i poeti e narratori dei secoli successivi. E’ da loro che abbiamo imparato a “pescare” da Shakespeare i molteplici aspetti che ne hanno fatto il gigante che è: era insieme un uomo urbano e rurale, colto e popolano, profondo e ridanciano, cupo e luminoso.

Ma soprattutto, dai brani di queste 37 opere teatrali, più i sonetti e i poemi, risaltano i ritratti dei personaggi, che nella nostra cultura ormai vivono da soli e da cinque secoli incarnano le mille sfumature dell’animo umano, la saggezza e l’empietà, l’amore e l’odio, i vizi e le virtù (le traduzioni delle opere sono dall’edizione Garzanti).

Un anno con Shakespeare (Shakespeare for every day of the year)
Allie Esiri ; trad. di Chiara Ujka
Neri Pozza, 2019
527 p., 
20 euro

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