Crossroads

Partiamo dal titolo, che non è tradotto perché nel romanzo è il nome di un'associazione giovanile cristiana intorno alla quale orbitano tutti i personaggi della storia. Un gruppo che prende il suo nome dal titolo di una canzone Blues, poi scopiazzata dai Cream, e questa storia già da sola anticipa il senso di disappropriazione ed … Continua a leggere Crossroads

La penultima illusione

Sono dell’idea che invecchiando si può solo peggiorare, aguzzando gli spigoli del carattere e indurendo la scorza. Ciò detto, l’età avanzata regala, ai fortunati che ci arrivano in salute e spirito, la libertà più genuina: di pensiero, di parole, di azioni. Non so se è questo lo spirito che ha mosso Ginevra Bompiani nello stendere … Continua a leggere La penultima illusione

La felicità del lupo

A guardare questo libro da fuori, con le sue poche pagine, viene da credere che è un testo troppo corto per raccontare qualcosa di interessante, ma alla fine ti rendi conto che la sua brevità ha un valore paratestuale formidabile, perché brevi e intensi sono gli incontri che ne tessono la trama. In realtà è … Continua a leggere La felicità del lupo

Finché non ci ammazzano

Per quelli della mia generazione, cresciuti con Arnold e convinti che il buon nero d'America esiste ed è addirittura felice se affidato alle cure sagge di una famiglia bianca illuminata, è dura liberarsi di un pregiudizio che è grave al pari di quell'imposizione ipocrita che, fino a pochi anni fa, ci costringeva a circonloquire il … Continua a leggere Finché non ci ammazzano

La biblioteca dei giusti consigli

Immaginate di trovare una lista scribacchiata a mano in una grafia precisa, rotonda, calda, invitante. La lista recita così: In caso di bisogno:Il buio oltre la siepeRebecca, la prima moglieIl cacciatore di aquiloniVita di PiOrgoglio e pregiudizioPiccole donneAmatissimaIl ragazzo giusto Non so voi, ma a me verrebbe voglia di trarre un nesso logico fra questi … Continua a leggere La biblioteca dei giusti consigli

Contro i luoghi comuni, le recensioni librarie (o libresche) che non vorrei mai scrivere

Oggi mi sento cattiva come Mark Twain quando di getto scriveva raccontini al vetriolo contro il perbenismo e la falsa castità del suo tempo (vi butto un consiglio al volo: Contro i luoghi comuni di Mark Twain, appunto, che comunque non c'entra molto con quanto sto per raccontarvi). Ho trascurato questo blog per sei mesi … Continua a leggere Contro i luoghi comuni, le recensioni librarie (o libresche) che non vorrei mai scrivere

Emily Dickinson e i suoi giardini

Quando rinasco voglio lavorare all’Ippocampo, casa editrice Milanese che propone le traduzioni di testi illustrati dalle più prestigiose case editrici straniere. Squisitissimi. Trovate un'anteprima delle pagine qui. Il libro che ho in mano, una gioia per gli occhi e una miniera di curiosità e solide notazioni botaniche, è dedicato alla poetessa-vate di questo blog, Emily … Continua a leggere Emily Dickinson e i suoi giardini

Ricordo di un’isola

Odi et amo questo romanzo di Ana Maria Matute, una scrittrice spagnola (1925-2014) di cui poco si sapeva in Italia, se non che a un certo punto ha sfiorato il Premio Nobel (Ricordo di un'isola, uscito a luglio, è datato 1959). "Scrivo perché non ho trovato posto nel mondo" Come sempre è bello scoprire una … Continua a leggere Ricordo di un’isola

Fratellino

Ogni volta che, per fare i fichi, li indichiamo come "migranti" (al participio presente, condannati a una condizione infinita e indefinita, né di qua né di là) o "risorse" (inchinandoci al nostro tornaconto monetario, che pone l'economia come misura eccelsa dell'etica occidentale), dimostriamo di non aver capito nulla dell'umanità. La verità è che dobbiamo chiamarli … Continua a leggere Fratellino