La lettrice testarda, appunti di vita

L'Europa conosce pochissimo gli autori australiani ed Amy Witting è considerata, una degli autori più raffinati di questo Paese che nel suo fascino misterioso resta sempre un po' fuori dai nostri radar. Amy Witting (nata Joan Austral Fraser) visse lungo tutto il Novecento, ma approdò molto tardi alla scrittura, quando andò in pensione dal lavoro … Continua a leggere La lettrice testarda, appunti di vita

La ferrovia sotterranea

Colson Whitehead, newyorchese nato nel 1969, è autore di nove romanzi e vincitore, fra gli altri, di un Premio Pulitzer del 2017 per The Underground Railroad, La ferrovia sotterranea. Racconta la storia di Cora, schiava afroamericana di terza generazione, diciottenne, delle terribili condizioni di vita dei neri nelle piantagioni di cotone della Georgia: alla Randall … Continua a leggere La ferrovia sotterranea

La donna degli alberi, la solitudine creativa

Lo scrittore napoletano Lorenzo Marone ha all'attivo otto romanzi e numerosi premi letterari. In questo suo ultimo libro ardisce a parlare con la voce di una donna (esperimento già svolto con buona riuscita in "Magari domani resto", del 2017) e con la voce della montagna, che per un campano è sicuramente un lavoro impegantivo! Essenzialmente … Continua a leggere La donna degli alberi, la solitudine creativa

4 3 2 1 : the road not taken

Questo romanzo di Paul Auster del 2017 rappresenta una novità nell'ambito della sua produzione letteraria: fino a questa, era conosciuto per romanzi piuttosto brevi. Qui abbiamo invece un Bildungsroman ambizioso, suddiviso in quattro direzioni narrative (da cui il titolo), ognuna delle quali rappresenta una possibile variazione della vita dello stesso personaggio, a seconda di piccoli … Continua a leggere 4 3 2 1 : the road not taken

Il vento idiota – On (another) road

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Padania Blues – Requiem per la Macroregione

Nadia Busato sceglie il Barbie pink per la copertina di questo libro edito da Sem, ma capite bene che una copertina così è una provocazione. Per l'esattezza, un'immensa, sonora provocazione, perché credetemi non c'è niente di rosa in questo romanzo. Barbie è una graziosa shampista della Macroregione, come tutti insoddisfatta del poco che le offre … Continua a leggere Padania Blues – Requiem per la Macroregione

Diary – Art for art’s sake

"A quello che non capisci puoi dare qualsiasi significato". Capita di sentirsi inadeguati di fronte al talento linguistico di Chuck Palahniuk, e allora qualsiasi frase si riesca a formulare, per descrivere la forza delle sue narrazioni, risulta una frase fatta: "Niente è come sembra!" "Perché facciamo quello che facciamo?!". Di certo queste osservazioni elementari non … Continua a leggere Diary – Art for art’s sake

Americanah, transcontinental crisis

Americanah è più di un romanzo, è uno di quei libri che fanno cambiare il modo di vedere il mondo. Riconosciuta come una delle massime narratrici della generazione, definita l’erede naturale di Chinua Achebe (padre della letteratura africana "post-coloniale" in lingua inglese) Chimamanda Ngozi Adichie è una scrittrice nigeriana naturalizzata negli Stati Uniti: per la … Continua a leggere Americanah, transcontinental crisis

Mai stati così felici, American dysfunctional

La copertina è bella nei suoi colori tenui e autunnali e anticipa una metafora lunga tutto il romanzo: in Giappone il gingko biloba è l'albero sacro che rappresenta le cose immutabili, ma anche la speranza. Peccato che i suoi frutti puzzano. Il gingko è l'albero che vigila sul giardino della famiglia Sorensen, testimone del primo incontro amoroso … Continua a leggere Mai stati così felici, American dysfunctional

Solo un ragazzo, l’a-dol-escenza

Volendo scombinare le parole di questo titolo potremmo ricostruirlo in "Un ragazzo solo" e la cosa avrebbe un senso, perché Elena Varvello tende al massimo la corda della solitudine, fino a sconfinare in territorio psichiatrico. Solo un ragazzo (Einaudi, 2020) Solo è questo ragazzo di cui non è dato conoscere né il nome né il volto, ma … Continua a leggere Solo un ragazzo, l’a-dol-escenza